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Quando l’orso va a caccia di polli

L’orso bruno marsicano non ha mai aggredito un uomo, per quello che ne sappiamo, a differenza del grizzly o dell’orso bianco.

Si nutre per l’80% di vegetali e per il restante 20% di insetti e carcasse di animali, ma negli ultimi tempi, dalle montagne abruzzesi si spinge fino ai centri abitati alla ricerca di cibo, destando preoccupazione soprattutto nei possessori di pollai e arnie da miele.

Dove? A Pettorano sul Gizio (AQ), 400 abitanti, uno splendido gioiellino di montagna.

Ci racconta Lucio Gabrieli, dell’associazione Dalla Parte dell’Orso:

“Nel passato per i pastori che frequentavano abitualmente le montagne d’Abruzzo, la perdita di tre pecore a causa di un orso non era un dramma ma una sorta di tributo dovuto alla natura.

Nel Parco Nazionale c’era l’orso Yoga, un orso particolarmente confidente, che andava addirittura a rubare i cocomeri agli ospiti del campeggio.

Un comitato del mondo scientifico decise di inserirlo nell’Area Faunistica di Villavallelonga (AQ), insieme ad altri orsi feriti o non reintroducibili in natura.

ORSO YOGA

Orso Yoga

L’orsa Gemma invece si spingeva con i suoi cuccioli fino a Scanno e Villalago. Aveva capito che il pollaio è una facile risorsa di cibo, e presto lo capirono anche i cuccioli.

Dato che era un’orsa particolarmente prolifica, fu lasciata libera e monitorata con un collare elettronico.

Orsa Gemma

Orso Gemma

Oggi, gli orsi adulti che si avvicinano a Pettorano sono tutti figli di Gemma, abituati a mangiare galline. Lo dicono i risultati dell’analisi del DNA ricavato da feci e ciocche di peli lasciate sui rovi.

Il direttore della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana ci dice che attualmente ci sono 4 orsi che non cacciano pecore, né si accontentano di carcasse di animali, vanno direttamente nei pollai.

Ma gli orsi che si avvicinano ai centri abitati rischiano grosso: uno finito sotto un treno, uno caduto in un pozzo, uno vittima della strada, altri avvelenati o fucilati.

Tutti duri colpi alla sopravvivenza della specie. Perdere le femmine può significare l’estinzione.

E’ importante mettere in sicurezza pollai ed arnie ma soprattutto abbattere la cultura della conflittualità tra uomini e animali selvatici.”

festa del letargo pettorano

Per questo a Pettorano sul Gizio si è appena svolta la Festa del Letargo, più di 100 escursionisti in mountain bike sulle tracce dell’orso, 60 bimbi impegnati nei laboratori di disegno naturalistico, pranzo in piazza a base di polenta, castagne, pecorino e mosto cotto.

legambiente FORMAGGIARO

Nel castello medievale Cantelmo si sono confrontati sul tema della convivenza tra uomo e orso gli esperti Fulco Pratesi, Paolo Ciucci del Progetto Life Arctos e il direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo Antonio Carrara.

castello cantelmo

Secondo le stime presentate, in 400.000 ettari di montagne abruzzesi vivono 40-50 esemplari. Uno spazio troppo limitato per le esigenze di questo tipo di animale.

La buona notizia è che anche se generalmente l’orsa partorisce ogni quattro anni uno o due cuccioli, si osservano anche cucciolate da tre.

Flymedia augura un buon letargo a tutti gli orsi d’Abruzzo!

orso bruno marsicano