Tempo
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Da Tolkien a Carroll – il tempo è un’altalena.

Il racconto di Philippa Pearce da cui è tratto l’omonimo film del 1999 Tom’s Midnight Garden, diretto da Willard Carroll, tratta del rapporto tra i sogni e lo scorrere del tempo, e prende spunto da Esperimento col tempo di John William Dunne.

L’aviatore, professore, scienziato e filosofo irlandese, era convinto che i sogni potessero essere una porta da cui accedere a una visione totale dello scorrere del tempo.

Elaborò quest’interessante teoria dopo aver sognato, settimane prima della tragedia, l’eruzione del Vulcano Pelèe nell’Isola di Martinica, con relativo numero di vittime. Da quel giorno cominciò a studiare tutto ciò che sognava: Esperimento col tempo non è altro che la trascrizione di una miriade di sogni premonitori da lui fatti, con relative analisi.

Sogni

Secondo la sua teoria il tempo non è qualcosa che scorre linearmente, ne esistono infinite dimensioni, ognuna delle quali potenzialmente comprensibile attraverso gli infiniti livelli di coscienza umana.

Non è un compito facile, soprattutto perché la mente umana è generalmente abituata a pensare in modo razionale, ma è proprio quando la razionalità passa in secondo piano, cioè durante il sonno, che la mente può vagare al di là dei limiti fisici e viaggiare attraverso passato, presente e futuro: le visioni dei vari tempi vengono coordinate nei sogni.

Il fluire del tempo, come mostrato nel film attraverso la metafora della demolizione, viene visto come una vera e propria altalena, sulla quale poter salire e diventare osservatori supremi e assoluti.

Tom's midnight garden - il giardino di mezzanotte

Questa visione del tempo ha influenzato anche il maestro J.R.R. Tolkien nella scrittura de Il Signore degli Anelli e di due volumi della Storia della Terra di Mezzo: La strada perduta ed altri scritti (Volume 5) e l’incompiuto Sauron sconfitto (Volume 9). In entrambi i protagonisti sognano se stessi come viaggiatori nel tempo.

Ma torniamo a Tom’s Midnight Garden. Il protagonista, Tom, vive una fantastica avventura, scoprendo come ogni mezzanotte, dopo il tredicesimo rintocco dell’orologio presente al piano terra della villa dove è ospite degli zii, la casa si trasformi diventando nobile e sfarzosa. E la porta sul retro, che normalmente si affaccia su un piccolo cortile dei rifiuti, diviene un passaggio per accedere ad uno splendido, rigoglioso, enorme giardino.

Il giardino di mezzanotteCome detto all’inizio e come si scoprirà poi nel finale, l’influenza del lavoro di Dunne sulla storia vissuta da Tom è tanta, ma il tutto è inserito in un contesto fantastico, quasi fiabesco. Una storia per bambini, che lascia un alone di mistero anche tra i più grandi.

I confini tra fantasia e realtà non sono così netti, e come spiega l’anziana Hatty nel film: quando si ha la mia età, Tom, si vive molto nel passato. Lo si ricorda, lo si sogna.

Tom's midnight gardenIl film sarà proiettato in matinées dedicate al cinema d’autore per le scuole primarie di Bologna. Flymedia si è occupata di realizzare i sottotitoli per l’edizione italiana.

Buona visione!